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Lenno

MUNICIPIO - via Santo Stefano n. 7 - 22016 Lenno (CO)

 

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panoramaLe origini dell'abitato risalgono al primo Impero Romano. Pare, infatti, che il toponimo sia di derivazione greca, quando il territorio fu colonizzato da coloni Greci, inviati qui da Giulio Cesare all'epoca della fondazione delle Nuova Como. A quell'epoca risale l'introduzione della coltivazione della vite e dell'ulivo. Di certo Plinio il Giovane possedeva una delle sue ville, la Comoedia ai piedi del dosso del Lavedo, lungo il percorso che dalla piazza del mercato conduce al Lido. In questa zona, nel 1847 furono recuperati due rocchi di colonne con capitelli Corinzi appartenenti alla Villa di Plinio, ora custoditi nel Museo Archeologico di Como.
LA PARROCCHIALE DI SANTO STEFANO Sorge sulle rovine di una costruzione precedente, probabilmente delle terme risalenti al primo Impero Romano. A quel tempo risalgono anche tre lapidi di tombe pagane, ora immurate nel vestibolo della chiesa. La precoce cristianizzazione dell'area è testimoniata dal Battistero, che sorge staccato dalla chiesa, e da alcune lapidi tombali ora immurate nel vestibolo e nella sottostante cripta, datate 535 e 571. All'epoca rinascimentale risalgono l'acquasantiera e un frammento d'affresco con l'adorazione dei Magi, nonché l'imponente macchina d'altare con la pala d'influsso veneto, raffigurante il martirio di Santo Stefano.

panorama
ABBAZIA DELL'ACQUAFREDDA Sorge sulla collina ai piedi del Monte Ossino, sul luogo dove, nell'alto Medio Evo, esisteva una cappella. Nel 1142, Ottone Pellegrino cedette l'area ai Monaci Cistercensi di Morimondo che, nel 1153, iniziarono la costruzione di una chiesa per preservare le reliquie dei Santi Agrippino e Domenica, precedentemente conservati sull'Isola Comacina. Durante tutto il Medio Evo, il convento acquistò una notevole importanza per la presenza di uno Scriptorium, per la riproduzione di manoscritti. All'inizio del XVI secolo l'abbazia fu abbandonata dai Monaci e diventò ben presto un rifugio di briganti, per liberarsi dei quali fu necessario una parziale distruzione del fabbricato. All'inizio del 1600, i Monaci tornarono ad abitare il Convento e ricostruirono la chiesa che attraversò pressoché intatta il XVII e il XVIII secolo. Oggi il Convento è gestito da Monache. La chiesa è un esempio unico di Barocco Comasco con affreschi del Fiamminghino.

LA CHIESA DI SANT'ANDREA La chiesa è situata in località Casanova a Campo di Lenno. È una costruzione romanica dell'XI secolo edificata in pietra con abside semicircolare, ingresso laterale e facciata con torre campanaria incorporata. Sulla parete esterna destra è situata una nicchia detta della Buona Morte, tipica del Medio Evo.
CAMPO E IL DOSSO DI LAVEDO Sono località poste nella zona più settentrionale del Comune di Lenno. Durante il Medio Evo, Campo era caratterizzato dalla presenza d'insediamenti religiosi connessi con l'Isola Comacina. A partire dal 1214 fino al 1344, a Campo è documentato un Convento le cui rovine sono state in seguito incorporate nella Villa Piantanida, conosciuta anche come Villa Monastero di Campo e residenza privata.

panoramaVILLA DEL BALBIANELLO È senza dubbio il più famoso convento trasformato in villa residenziale. Nell'Alto Medio Evo, sulla punta del dosso del Lavedo fu costruito un convento per Suore Benedettine connesso, anche nel nome, con quello dell'Isola Comacina. Nel tardo Medio Evo, il Monastero diventò dapprima un Convento di Frati Francescani e in seguito di Frati Cappuccini che lo abitarono fino alla sua soppressione. Nel 1787 il complesso fu acquistato dal Cardinale Durini che lo trasformò in una lussuosa villa residenziale. La villa passò poi in proprietà alla famiglia Arconati - Visconti che apportò numerose modifiche architettoniche. Dopo numerosi passaggi di proprietà, la villa fu acquista da Guido Monzino che, alla sua morte, la lasciò in eredità al F.A.I. Ora la villa e i suoi giardini sono aperti al pubblico. Le visite all'interno della villa si effettuano solo con l'assistenza di guide previa prenotazione telefonica. Tel. 0344 56110. L'acceso alla villa avviene solo via lago ad eccezione dei giorni di Martedì, Sabato e Domenica quando è possibile l'accesso anche a piedi. Il percorso ha inizio dal lungolago di Lenno ed è segnalato con cartelli direzionali.




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