La dominazione spagnola e l'era moderna
L'istaurarsi della dominazione Spagnola sul territorio che già appartenne al Ducato di Milano ebbe ripercussioni anche sulle sponde del lago di Como. Le condizioni di vita delle popolazioni indigene di quel periodo storico, le prevaricazioni dei vari signorotti Spagnoli, le scorrerie, distruzioni ed infine le razzie e le pestilenze provocate dai Lanzichenecchi sono state magistralmente descritte da Alessandro Manzoni ne "I promessi sposi". Il romanzo è ambientato sul ramo orientale del Lario, ma descrive le vicissitudini storiche che hanno caratterizzato tutto il territorio, a partire dalla pianura a nord del lago che ancora oggi è identificata con il nome di Pian di Spagna. Alla confluenza delle strade che si diramano a sud (verso Como, Lecco e Milano), ad est (verso la Valtellina) ed ad ovest (verso la Val Mesolcina, il passo San Jorio e Bellinzona), gli spagnoli fecero edificare un forte per contrastare l'avanzata delle orde di soldati di ventura che calavano dai passi Alpini. Le rovine del Forte di Fuentes, che ha dato il nome alla zona, sono ora in fase di restauro e sono visitabili con visite guidate. La Pace dei Pirenei pose fine alle ostilità che per secoli oppose la Francia alla Spagna e con la guerra di successione di Spagna ebbe fine anche la dominazione Spagnola in Lombardia. La fine delle guerre Franco- Ispaniche pose fine alle scorrerie degli eserciti mercenari responsabili di carestie e di pestilenze, superate le quali ci fu un fiorire di costruzioni e ricostruzioni di chiese, palazzi e ville per la villeggiatura che caratterizzò la Tremezzina per tutto il 1700. Gli eventi storici del 1700 - 1800 toccarono solo marginalmente, e per lo più amministrativamente, il territorio. La relativa tranquillità dei paesi rivieraschi attrasse sulle rive del Lario numerose famiglie della nobiltà o dell'alta borghesia di Lodi, Milano e Como che qui giungevano per passare la stagione estiva. A Sala Comacina Cesare Beccaria fece costruire una villa nella quale per lunghi periodi soggiornò Alessandro Manzoni. A Lenno il Cardinal Durini acquistò l'ormai fatiscente convento del Balbianello e lo adattò a villa. A Tremezzo, in località Bolvedro, in villa La Quiete di proprietà della famiglia Serbelloni, visse Giuseppe Parini che era alle dipendenze dei Serbelloni in qualità di tutore dei figli. A Cadenabbia il Marchese Clerici da Lodi fece costruire la sua villa di campagna destinata a diventare uno dei simboli del lago di Como. A Bellagio, in posizione contrapposta a villa Clerici - Sommariva, il Conte Melzi d'Eril fece costruire una villa per competere, si dice, in bellezza e ricchezza d'arredi e d'opere d'arte con il Conte Sommariva, suo antagonista.