La vocazione turistica
La fine del 1700 coincise con l'inizio del turismo in Tremezzina. Ne fu promotore Giuseppe Gianella che sul finire del secolo acquistò la vecchia locanda del porto di Cadenabbia - che per secoli fu punto di riferimento e rifugio dalle tempeste per i marinai che solcavano il lago trasportando merci e derrate per i paesi rivieraschi, ma anche oltralpe - e la trasformò in albergo per turisti e viaggiatori. Il clima particolarmente mite, la bellezza e la tranquillità del luogo resero immediatamente celebre in tutto il mondo l'Albergo della Cadenabbia, che divenne in seguito l'Hotel Belle Vue. Sulla scia del successo, altri alberghi sorsero nel centro lago e la Tremezzina diventò un'ambita zona turistica. In Tremezzina si stabilì una colonia di Inglesi e Tedeschi, ma queste pacifiche invasioni portano prosperità e benessere alle popolazioni indigene.